Nicola Danzetta

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Personaggilogo.png    Personaggi Perugini[modifica]


Nicola Danzetta (Corciano, 6 maggio 1820 – Perugia, 26 marzo 1895).

Di famiglia nobile, il Barone Nicola Danzetta fu promotore e esecutore della cacciata del Legato pontificio Giordani il 14 giugno 1859, assieme al conte Zefferino Faina e al Conte Mariano Guardabassi. Costituirono il Governo provvisorio della città. Il Barone Danzetta si recò in settembre a Torino, per convincere Cavour ad inviare truppe per preservare l'indinpendenza di Perugia dallo stato pontificio. Le truppe non furono inviate per motivi politici, e questo permise la riconquista da parte del papa Paolo III della città tramite l'invio di truppe mercenarie svizzere, che il 20 Giugno 1859 entrarono in città vincendo la strenua ma disperata resistenza dei perugini, compiendo peraltro saccheggi e violenze ingiustificate.

Dopo l'annessione di Perugia al regno d'italia fu il primo regio sindaco della città. Fu anche uno dei primi deputati umbri al parlamento e fu rieletto per diversi mandati.

Era anche consigliere comunale di Corciano (vera sua residenza) e presidente della Congregazione di Carità: egli fece conoscere la presa di Roma del 1870 con lettera al segretario comunale di Corciano, Filippo Angeloni. Il re Vittorio, in visita a Perugia nel 1869, la decorò della Corona d'Italia. Poco dopo divenne senatore del regno. Anche i suoi figli Cesare e Giuseppe furono spiccati politici.

Aveva sposato Vittoria Guardabassi, figlia di Francesco Guardabassi, che gli portò in dote la tenuta di Chiugiana, già degli Ugolini. Possedeva inoltre molte altre proprietà nel Chiugi.